Ma cos’è il mutuo?
E’ l’Art. 1813 del Codice Civile a fornirci una risposta al quesito che titola il post: il mutuo è “il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità”.
Cose fungibili sono quelle “sostituibili” con altre dello stesso genere senza che ciò generi delle apprezzabili differenze. Una mela dunque è sostituibile con un’altra mela, così come un biglietto da dieci euro con un altro del medesimo importo o con più biglietti che raggiungano la medesima cifra.
Semplificando di molto la questione diremo che una delle figure più diffuse è il mutuo immobiliare, concesso per soddisfare esigenze di denaro in qualche modo collegate all’acquisto di un bene immobile che deve essere acquistato, ristrutturato o costruito.
Il mutuo in sostanza è quel tipo di contratto che mette in condizione una persona di ricevere del denaro che sarà restituito con in più la corresponsione di un interesse (che rappresenterà il costo dell’operazione).
Chiaramente il mutuante, cioè colui che eroga il denaro (in genere una banca), lo fa a fronte di precise garanzie concesse dal ricevente. Di fatto si tratta dell’accensione di un’ipoteca sull’immobile che verrà acquistato, ristrutturato o costruito e di un reddito sufficiente a garantire il regolare pagamento delle rate che verranno addebitate.
| Questo articolo è stato pubblicato da manu il 20 dicembre 2010 alle 2:42 pm, ed è archiviato come Consulenza Mutuo. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |










