Fareste un mutuo con questa banca?
La domanda, tendenziosa, ricorda un po’ quella che nel 1974 imperversò negli Stati Uniti.
Il testo esatto era:” Comprereste un’auto usata da quest’uomo?” ; e fu lo slogan con cui i Democratici distrussero la reputazione del Presidente Richard Nixon, costringendolo alle dimissioni.
Scandalo Watergate e bugie nixoniane, sintetizzate in questa breve frase, da allora vennero utilizzati per sanzionare i comportamenti scorretti in politica e, più genericamente, l’incapacità di mantenere la parola data.
Le analogie per noi finiscono qui, anche perché la storia italiana ci ha offerto, e continua a farlo, tali e tanti esempi di malcostume, che a noi pare persino eccessivo definirlo “scandalo”; la parola dimissioni poi, nel “Bel Paese”, sembra ormai incomprensibile e “desueta”, nemmeno fosse stata scritta in “aramaico antico”.
Quello che invece prendiamo a prestito dai pragmatici americani, è la loro capacità di fotografare una situazione e rendercela, perfettamente, con quattro parole (anche se qui in verità sono sette).
E allora torniamo al nostro titolo.
Scegliere la banca con cui fare un mutuo non è come decidere le vacanze estive: Trentino o Mar Rosso? Firenze o Londra?
Non è così perché un mutuo, generalmente, dura molti anni (sono ormai rari come il “panda gigante”, o il “leopardo delle nevi”, quelli a dieci anni) e la banca che lo concede quasi sempre chiede l’apertura del conto corrente e servizi accessori collegati (coperture assicurative, domiciliazione utenze e così via).
E pur vero che ormai esistono istituti come la “surroga” ma a noi sembra poco intelligente ragionarla: ”Tanto se sbaglio scelta tra un paio d’anni cambierò banca!”.
Intanto perché anche la surroga prevede una delibera, e potrebbe essere che nel frattempo le cose siano cambiate e i mutuatari non risultino più finanziabili; e poi perché la nuova banca imporrà nuove condizioni e servizi …remunerativi (per lei).
Dunque prima di scegliere bisogna esaminare diverse proposte e farsi consigliare su quella più adatta: la coperta talvolta è corta, e bisogna sapere da che parte tirarla per non lasciare scoperte le parti più sensibili al freddo.
La banca che ci darà i soldi s’aspetta non solo che li restituiamo tutti, ma anche la nostra…fedeltà e amicizia per molti, molti anni!
Mutuo 100 è nato da questo presupposto e ti aiuta a rispondere alla domanda che apre l’articolo: “faresti mai un mutuo con questa banca?” Esaminare attentamente la scelta e l’istituto di credito al quale affidarsi è una condizione fondamentale per ottenere il miglior mutuo possibile. Senza il supporto di un consulente radicato nel territorio in cui opera l’istituto, operare una scelta ottimale è spesso impresa ardua. Le banche non cambiano solo in base alla tipologia di offerta, a valutare le pratiche ci sono persone, funzionari, direttori che i nostri consulenti conoscono personalmente: spesso la scelta tiene conto anche di coloro che dovranno valutare la pratica oltre ai tecnicismi e ai numeri relativi ai tassi, spread, indici ecc…
Alcuni esempi pratici ? Leggi le testimonianze dei nostri clienti su mutuo-100.it
| Questo articolo è stato pubblicato da Mutuo100 il 28 giugno 2010 alle 6:20 am, ed è archiviato come Mutuo Bancario. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


