Mutui 2011. Anno nuovo…tassi nuovi?
Archiviato il 2010 con un bel sospiro di sollievo, le speranze dei più sono ora rivolte ad una ripresa economica che qualche piccolo segnale l’ha già fatto intravedere negli ultimi mesi dell’anno: per adesso solo un timidissimo miglioramento ma, quantomeno, può rappresentare un’inversione di tendenza.
Anche gli ammonimenti e “l’allarme debito pubblico” lanciato in questi giorni da Giulio Tremonti non devono indurci a credere che l’economia mondiale sia al collasso; i problemi ci sono e vanno affrontati senza abbassare la guardia perché la speculazione, questo teme il nostro Ministro dell’Economia, potrebbe tornare a farsi sentire creando un effetto domino sul sistema.
Risulta quindi evidente come, in un simile contesto, sia poco probabile che le autorità monetarie decidano di intervenire sul mercato del denaro, aumentandone il costo.
E infatti i tassi d’interesse, risaliti dai minimi assoluti di alcuni mesi sino allo sfondamento della soglia psicologica (per euribor a 3,6,12 mesi) del punto percentuale, sembrano aver nuovamente innestato la retromarcia.
Si tratta, in un senso e nell’altro, di movimenti frazionali ma significativi, viste le paure che avevano indotto molti osservatori a segnalare la necessità di preferire il fisso al variabile.
Nel 2010 il mercato dei mutui, contrattosi l’anno precedente, ha registrato miglioramenti, favorito in ciò da tassi appetibili e prezzi immobiliari “calmierati” e nuovamente vantaggiosi per gli acquirenti; c’è ora da sperare che nel 2011 prosegua questa tendenza, e la “ripresina” delle vendite immobiliari si consolidi.
Il mercato del credito non dovrebbe riservarci cattive sorprese ed i principali osservatori (banche, istituti di ricerca e statistica, economisti) concordano nel ritenere che i tassi d’interesse aumenteranno, ma senza innestare le marce alte.
Si crede infatti che nei prossimi 12 mesi l’euribor possa salire di circa mezzo punto, arrivando all’1,5; per rivederlo a livelli “fisiologici” (3%), e più normali per un economia in crescita, toccherà aspettare almeno sino al 2014.
Ma la crisi, allora, dovrebbe essere alle spalle.
SE SEI INTERESSATO ALL’ANDAMENTO DELL’EURIBOR E ALLE PREVISIONI PER IL 2011, leggi anche “Euribor 3 mesi in ribasso. Il tasso variabile si conferma conveniente” sul sito di Mutuo-100.
| Questo articolo è stato pubblicato da manu il 9 gennaio 2011 alle 11:17 am, ed è archiviato come Interessi Mutuo. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |






