Il “ rating “ è il voto, la pagella, che società specializzate assegnano alla capacità di onorare i propri debiti.
In sostanza si tratta di una valutazione sull’affidabilità di un debitore di ripagare i propri creditori.
I debitori sono, per lo più, società, enti o stati sovrani che chiedono denaro al mercato, emettendo delle obbligazioni.
Anche i privati non sfuggono a questa logica e, in piccolo, questo criterio può riferirsi ad ogni singola persona: le banche, infatti, quando decidono d’erogare un mutuo valutano prima il rischio a cui s’espongono verso il mutuatario.
Ma vediamo un po’ meglio come funziona questo meccanismo e come s’assegnano questi importanti giudizi.
Quando l’affidabilità risulta molto elevata il debitore, o emittente, offre un rendimento più contenuto (paga interessi più bassi); se, viceversa, esiste il rischio che il debito possa essere ripagato con difficoltà, allora l’emittente si troverà costretto ad offrire rendimenti molto più elevati (paga interessi più elevati).
Al mondo esistono molte società che assegnano queste “ pagelle “ ma le principali, e più accreditate, sono le tre grandi agenzie Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch.
Per i loro giudizi si avvalgono delle prime lettere dell’alfabeto.
E così quando il debitore ha un’altissima capacità di ripagare il proprio debito, S & P lo premia con un AAA, seguito da AA e A e poi scendere.
BBB indica un rimborso in peggioramento, mentre i guai possono iniziare con BB o B che indicano un debito speculativo.
Quando si scende a CCC, C allora siamo già alla canna del gas.
D certifica la “morte“ del debitore.
In sostanza da AAA sino BBB+ , secondo S & P, siamo nella categoria “investiment grade “, sotto “speculative grade”.
I rating delle altre due grandi agenzie sono abbastanza simili a quelli di S & P e utilizzano lo stesso sistema delle lettere.
Bisogna aggiungere che queste tre agenzie insieme controllano la quasi totalità del mercato mondiale con quote che vanno dal 16 % di Fitch al 40% a testa delle altre due.
Quello del rating potrebbe sembrare un sistema infallibile e una garanzia assoluta per chi presta denaro ma, anche qui, vi è un lato oscuro: tutte queste società, infatti, sono controllate da un manipolo di grandi azionisti che, guarda caso, sono grandi gestori o investitori di dimensione planetaria e che quindi ricevono enormi benefici, o danni terrificanti, dalle oscillazioni del mercato.
Esemplare è il caso di Moody’s il cui primo azionista è la Berkshire Hahtaway, la società del “mago di Omaha”, il mitico Warren Buffet, l’uomo che nelle classifiche di ricchezza personale occupa da molti anni una delle prime tre posizioni al mondo.
I rating quindi incidono sui flussi finanziari, condizionando il costo del denaro.
Anche se non ce ne rendiamo conto la cosa ci riguarda tutti, anche perché quando si tratta di privati cittadini che richiedono un mutuo o un prestito, le banche effettuano verifiche e controlli approfonditi.

Fonte immagine blognotizie.info

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